First Step

Viaggi No-stop
go -Go! 
giorni, mesi
storie buone
Paki presi

Un’azione inizia sempre con una scelta. Che sia una frazione di secondo o una riflettuta chiamata, l’istante in cui decidi di agire è la prima manifestazione dell’azione stessa. Così mi ritrovo solo adesso a scrivere, ma questo blog è stato aperto anni fa, sulle pagine di quadernini di pelle comprati in un arrugginito dialetto egiziano da Mohammed in via del Pratello e riempiti ai piedi delle dune del microscopico e turistico deserto delle Canarie. Allo stesso modo, nonostante mi trovi con il corpo in Terra Patria, la mia mente si proietta confusamente tra un immediato futuro asiatico e un passato sudamericano che mi ha lasciato tracce più nel sangue che nella memoria.

Ho sempre amato la favella, scritta meno che narrata, ma probabilmente it’s just a matter of timing. Scrivere richiede molta più pazienza ed è un gesto infinitamente più intimo che una chiacchierata, per quanto profonda possa questa essere. Ora che la mia vita si riempe di una connotazione professionale che con la scrittura ha in comune solo la definizione, mi sento in dovere verso la realtà delle cose di fare lo scrittore almeno in piccolo. Per ciò e per gratitudine e giustizia verso coloro che vorrebbero ma non hanno la possibilità di seguire le orme di una vita perfetta come quella che mi è stata regalata, è giusto mettere giù qualche resoconto, racconto, storia.

Così comincia, un po’ prolisso alla Walter Scott, il mio viaggio sulle pagine “cibernetiche” del diario che tutti dovrebbero avere secondo i manuali di giusta vita.

Ah, una postilla: non rileggo mai quello che scrivo, come regola personale dettata dalla pigrizia più che da una precisa ragione.

Sostegno sonoro: https://www.youtube.com/watch?v=kNCnDTV2XJE